Studi sugli anfibi: dati rilevati e prime osservazioni

In sintesi le comunità dei 5 siti indagati hanno mostrato complessivamente una significativa differenziazione che riguarda essenzialmente l’abbondanza relativa di ciascuna specie; la ricchezza in specie risulta omogenea in tutta l’area indagata (vedi la figura "Frequenze percentuali delle catture, relative alle 4 specie principali, per i 5 siti di indagine". le sigle sono BBU = Bufo bufo; RLA = Rana latastei; RLE = Rana lessonae; TVU = Triturus vulgaris).

Le frequenze di cattura nei 5 siti mettono in evidenza la bassa selettività nei riguardi dell’habitat da parte di R. lessonae e B. bufo, presenti con alte frequenze in tutti i siti eccetto il quarto (La Tombola).
In quest’ultimo domina invece R. latastei, specie molto più selettiva soprattutto nella scelta del luogo di riproduzione. Il quarto sito, a differenza degli altri, presenta infatti corpi d’acqua stagnanti e di limitata profondità adatti alle esigenze di questa specie. Per la scarsa presenza della rana verde e del rospo comune in quest'area, si possono ipotizzare meccanismi di competizione alimentare con la rana di Lataste, anche se non è da escludere che esigenze di riproduzione inducano le due specie a scegliere zone con corpi d’acqua di maggiore profondità e corrente.
La scelta degli habitat elettivi di ciascuna specie risulta quindi legata alle diverse cenosi vegetali che caratterizzano i siti ma, ancora di più, essa è influenzata dalle caratteristiche dei corpi d’acqua dove avviene la deposizione delle uova e lo sviluppo dei girini.

Dall’indagine fenologica delle specie è emersa un’alternanza piuttosto evidente nell’andamento mensile delle frequenze di Rana latastei e Rana lessonae (vedi la figura "Frequenze percentuali delle catture per mese relative alle 3 specie principali di Anuri presenti nell'area di studio. BBU = Bufo bufo; RLA = Rana latastei; RLE = Rana lessonae").

L’andamento mette in luce il fatto che le due specie occupano nicchie trofiche relativamente distinte con una ripartizione temporale delle risorse dell’habitat. La convivenza delle due rane potrebbe essere permessa proprio grazie a questa ripartizione evitando meccanismi di esclusione competitiva. Lo sfasamento viene ulteriormente confermato dal confronto tra le frequenze delle diverse fasi di sviluppo delle specie nei vari mesi di campionamento. In particolare è molto significativo lo sfasamento nel momento della comparsa dei neometamorfosati.



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