Falco di palude (Circus aeruginosus)- Falco de val, P˛ia de val



Caratteri distintivi
Si distingue dalle albanelle per le dimensioni maggiori, il becco più massiccio, le ali più larghe e la mancanza di una distinta chiazza bianca sul groppone. Vola basso con planate leggermente ondulate. Piumaggio variabile. Maschio adulto castano scuro superiormente, coda grigio lavagna, in contrasto con le remiganti secondarie grigie e le primarie nere; testa, collo e petto color isabella striati, e parti inferiori brune. Femmina e maschi giovani senza grigio, bruno scuro quasi uniforme, con testa e spalle color crema. I giovani sono bruno cioccolato con vertice e gola crema giallognolo. Edifica un grosso nido tra i canneti.

Voce
In primavera un lamentoso grido 'quii-a' come di Pavoncella o varianti; al di fuori della stagione riproduttiva, talvolta un ripetuto e stridulo 'kiik' ed un vibrante 'fii'.

Distribuzione
Uccello nidificante localmente abbastanza comune.

Habitat
In tutte le stagioni predilige acque stagnanti, dolci o salmastre, con estesi letti di canneti, o aree paludose simili; anche campi irrigati e torbiere.

Alimentazione
Perlustra aree pianeggianti a volo radente, piombando di sorpresa sulla preda. La dieta consiste principalmente in piccoli mammiferi e uccelli; occasionalmente insetti, rane, serpenti e pesci.

Riproduzione e uova
Uovo. Senza segni, raramente punteggiato di rosso, spesso sporco di materiale del nido. Colore di fondo bianco bluastro/bianco verdastro. Superficie non lucida, talvolta con piccoli grumi calcarei. Forma subellittica/subellittica corta. Dimensioni 50 x 93 mm (44-56 x 35-43), peso 40 g (32-49).

Distribuzione e presenza nella riserva naturale palude Brusà – Vallette
di R. Pollo

Nei primi anni di studio  è stato osservato solamente durante le migrazioni, ma già alla fine degli anni ottanta ha iniziato a riprodursi, seppure in modo irregolare. Dal 1995 un paio di coppie nidificano regolarmente occupando i canneti più fitti e maturi. Talvolta qualche soggetto(di solito i giovani dell’anno) si trattiene anche in inverno. Nell’ottica di una corretta gestione faunistica è importante proteggere dal fuoco i siti idonei ala nidificazione di questa specie.

 

 

 



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