Cicuta maggiore

conium maculatum

Famiglia

XXXX

Identificazione

Tutte le parti della cicuta sono molto ve­lenose perché contengono un ‘alcaloide tossico: la Coniina.

Segni caratteristici

Questa pianta si riconosce dallo stelo liscio con chiazze rosso-violette e dall’odore sgradevole di topo che ema­na quando viene spezzata. E’ glabra ed arriva a 2-5 m in ambienti umidi, presso l’acqua o in luoghi incolti. E’ biennale.

Habitat

E’ pianta ruderale, degli ambienti antropizzati, nella RNP Brusà si trova lungo gli argini dei corsi d’acqua.

Fiore

Bianco, diametro di 2 mm; 5 peta­li con i bordi leggermente incurvati.

Disposizione fiorale

Ombrella compo­sta del diametro di 2-5 cm; 10-20 raggi; 5-6 brattee.

Fioritura

Giugno-settembre.

Foglia

Finemente suddivisa, fino a 30 cm.

Frutto

Sferico, di 2,5-3,5 mm, costolato con rigonfiamenti.

Uso

Secondo la tradizione questa è la pianta con cui Socrate si avvelenò, il suo uso in medicina fu ripreso nel tardo ‘700, ma non in modo regolare a causa dei suoi incerti effetti.

N.B.

XXXX

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    La storia della Palude del Brusà "Coltivare l’Acqua" raccontata dal prof. Luis J. Carlos Barbato, in occasione della Festa del 25° anno dell’Associazione Naturalistica Valle Brusà.GUARDA LA STORIA