Studi ornitologici

Stazione di inanellamento a scopo scientifico

CHI SIAMO

Il gruppo di ornitologi che opera nella stazione di inanellamento è formato attualmente da: Roberto Pollo (responsabile, patentino “A”), Luigi Bazzani, Elvio Balasso, Eleonora Masini, Enrico Falamischia, Francesco Sestili, Giovanni Bombieri. L’attività di inanellamento in palude è iniziata nel 1989 grazie a Giancarlo Fracasso ed Elvio Cerato del gruppo “Nisoria” che hanno stimolato ed istruito il nostro gruppo permettendoci poi di proseguire in modo autonomo.

AREA DI STUDIO

Il gruppo di ornitologi che opera nella stazione di inanellamento è formato attualmente da: Roberto Pollo (responsabile, patentino “A”), Luigi Bazzani, Elvio Balasso, Eleonora Masini, Enrico Falamischia, Francesco Sestili, Giovanni Bombieri. L’attività di inanellamento in palude è iniziata nel 1989 grazie a Giancarlo Fracasso ed Elvio Cerato del gruppo “Nisoria” che hanno stimolato ed istruito il nostro gruppo permettendoci poi di proseguire in modo autonomo.

Attività di inanellamento e osservazione degli uccelli a scopo scientifico

L’attività di inanellamento è iniziata nel 1992 ed ha continuato a svolgersi in tutti questi anni in stretta collaborazione con l’ISPRA (Istituto Nazionale per la Protezione Ambientale) .
Gli obiettivi di questa attività di ricerca sono principalmente :

  1. sudio della migrazione degli uccelli della Riserva Naturale Palude Brusà;
  2. monitoraggio delle specie di uccelli che nidificano nella Riserva (in particolare le specie considerate “indicatori biologici” per la loro vulnerabilità alle alterazioni ambientali).

Attualmente il gruppo di ornitologi inanellatori /osservatori è formato da: Roberto Pollo, responsabile della stazione ornitologica, Elvio Balasso, Luigi Bazzani, Carla Bedoni , Edoardo Perazza, Eleonora Masini, Silvano Tognetti. A questo gruppo si aggiungono Francesco Sestili e Maurizio Verdolini in qualità di ornitologi osservatori. L’attività viene effettuata con una cadenza di 8-15 giorni a seconda del calendario previsto dai progetti di ricerca. Dal 2016 la nostra stazione aderisce al progetto nazionale denominato MonITRING (Monitoraggio Italiano attraverso l’inanellamento), che si propone di colmare le esigenze di monitoraggio dell’ambiente scaturite da normative Europee in materia di conservazione e gestione delle specie e degli habitat . Il gruppo di ricerca si occupa inoltre di censire con osservazioni visive e l’utilizzo del binocolo le popolazione di varie specie di Ardeidi, di Rapaci e Anatidi che nidificano o svernano nella Palude Brusà. Il suddetto gruppo ha inoltre intenzione di organizzare un’attività di monitoraggio biologico e chimico delle acque della Riserva Naturale attraverso la ricerca dei macroinvertebrati che vivono sui fondali dei corsi d’acqua e analisi chimiche delle acque.
L’attivita di inanellamento, di osservazione degli uccelli e di monitoraggio delle acque è aperta a tutti i soci che vogliono partecipare e scoprire il meraviglioso mondo degli uccelli e contribuire alla protezione e alla valorizzazione della Riserva Naturale.

L’inanellamento e lo studio degli uccelli

L’inanellamento è una tecnica di studio che ha dato e continua a dare grandi risultati nella conoscenza degli spostamenti degli uccelli e non solo. Lo scopo è quello di “marcare” un uccello ponendogli un anellino identificativo ultraleggero alla zampa. Ogni anello ha un codice alfanumerico che insieme alla scritta del Paese nel quale viene applicato, lo rende unico. Gli uccelli vengono catturati con delle reti di nylon molto leggere, chiamate mist-net (reti-nebbia), con una struttura a tasche necessaria per far sì che l’uccello rimanga nella rete illeso. È fondamentale che l’uccello rimanga indenne per tutta l’attività, sia per un fattore etico sia perchè il metodo si basa sulla probabilità di ricattura dell’uccello inanellato a distanza nel tempo. Con una precisa tecnica l’uccello viene estratto dalle reti; viene identificata la specie; gli viene applicato l’anello; viene riconosciuto il sesso e l’età; vengono prese alcune misure biometriche (es. lunghezza dell’ala, peso,becco) ed infine viene pesato e liberato. Il tutto nell’arco di tempo di qualche minuto.

L’intera attività è coordinata e regolamentata dal Centro Nazionale Inanellamento dell’I.S.P.R.A. (ex Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica con sede ad Ozzano Emilia (BO). l’inanellatore è un ornitologo che ha fatto un tirocinio di circa tre anni ed ha superato almeno uno dei tre esami di stato presso l’I.S.P.R.A. L’inanellatore è tenuto a consegnare tutti i dati rilevati all’I.S.P.R.A. che in questo modo, grazie ad una rete mondiale, è in grado di informarlo circa le ricatture che vengono fatte in Italia e all’estero. Le segnalazioni di uccelli inanellati permettono di ricostruire le rotte di migrazione degli uccelli o gli spostamenti a breve raggio. Inoltre l’inanellamento permette di conoscere la selezione dell’habitat di alcune specie di uccelli o i parametri di popolazione come i tassi di sopravvivenza e il reclutamento.

I dati di inanellamento

Durante ogni sessione di inanellamento vengono compilate schede con i seguenti dati:

  • data e ora solare
  • specie inanellata
  • numero dell’anello
  • età (secondo il codice EURING)
  • sesso
  • lunghezza dell’ala (terza penna remigante)
  • lunghezza o altezza del becco
  • lunghezza del tarso
  • quantità di grasso sottocutaneo (codificata secondo la scala Kaiser,1993)
  • peso.

 

I dati, inseriti in un software specifico, vengono poi inviati periodicamente al Centro Nazionale di Inanellamento dell’ISPRA con sede a Ozzano Emilia (BO), che coordina l’attività di tutti gli inanellatori italiani. La banca dati permetterà poi di ricostruire la storia individuale di un uccello che sia stato successivamente ricatturato. Dal 1963 esiste anche un coordinamento a livello europeo (EURING – Unione Europea per l’Inanellamento) che gestisce i dati provenienti da tutti gli inanellatori europei: gli uccelli non hanno confini!

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