Sparviere – Storèla, Sparvièr

Accipiter nisus

Caratteri distintivi

Si distingue dagli altri piccoli rapaci per la combinazione di ali larghe e arrotondate e coda lunga e squadrata. Gli adulti hanno parti inferiori barrate, non striate, e lunghe zampe gialle. Il maschio ha parti superiori grigio lavagna, guance rossastre, talvolta una chiazza biancastra sulla nuca, parti inferiori finemente barrate di rossastro, e coda grigia con 4-5 barre. Anche alcune femmine hanno guance e petto tinti di arancio ma sempre meno rispetto al maschio. I giovani sono bruni, con parti inferiori barrate di bruno. Volo caratteristico, con una serie di battiti d’ala seguiti da lunghe planate. Caccia volando basso sopra le siepi o tra gli alberi, attaccando le prede di sorpresa, ma anche con inseguimenti in campo aperto. Vedi anche Sparviero levantino per le differenze.

Voce

Il richiamo più frequente all’epoca delle cove è un rapido ‘kik-kik-kik’.

Distribuzione generale

Visitatore estivo e residente abbastanza comune.

Habitat

In aree boschive vicine ad aree aperte; nidifica in boschi di conifere o misti.

Alimentazione

Ghermisce le prede di sorpresa volando basso sopra le siepi e i cespugli o tra gli alberi. Consuma le prede posato al coperto in posizioni elevate o su grossi rami. Le prede sono costituite quasi esclusivamente da uccelli, per lo più passeriformi.

Riproduzione e uova

Uovo. Con chiazze o strie di bruno/rosso bruno, talvolta a formare un cappuccio o un anello all’estremità  ottusa, raramente a quella acuta. Colore di fondo bianco bluastro (più spesso)/verde/verde blu/grigio chiaro. Superficie finemente granulata, non lucida. Forma subellittica corta (comune)/subellittica (rara). Dimensioni 40 x 32 mm (35-45 x 28-36), peso 23 g (19-30).

Distribuzione e presenza nella Riserva Naturale Palude Brusà Vallette

Migratore regolare, svernante, probabile nidificante. Si osserva più frequentemente da ottobre a marzo nel  bosco ripariale lungo il Fossà e nei pioppeti coltivati. In inverno è facile vederlo cacciare inseguendo con volo basso e diretto gli stormi di fanelli, migliarini e storni che vanno a dormire nei canneti. A partire dal 1999, è stato sempre osservato durante il periodo riproduttivo; è perciò probabile la nidificazione di almeno una coppia.
Roberto Pollo

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